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Il 'Laqad Sara Qalbi' di Ibn Arabi in traduzione italiana
1. O colombe che popolate gli alberi di Arak e Ban, abbiate pietà! Non raddoppiate le mie sofferenze con i vostri lamenti!
2. Abbiate pietà! Non rivelate, con i vostri lamenti e il vostro piangere i miei desideri segreti e le mie segrete pene!
3. Sera e mattina le rispondo con il pianto triste di un uomo pieno di desiderio e il lamento di un innamorato appassionato
4. Gli spiriti si fronteggiano lun laltro nel folto degli alberi di Ghada e piegano i lori rami verso di me e il loro piegarsi mi annulla
5. E mi portano svariati tipi di tormentoso desiderio e di passione e di afflizione mai provata.
6. Chi mi darà certa promessa di Jam e di al Muhassab di Mina? Chi di Dhat al Athl? Chi di Naam?
7. Avvolgono il mio cuore attimo dopo attimo per il bene dellamore e del tormento e baciano i miei pilastri,
8. Proprio quando il meglio dellumanità circonda la Kaba che levidenza della ragione proclama essere imperfetta
9. E le pietre baciate là dentro, sebbene fosse un Natiq (profeta). E quale è il rango del Tempio a paragone della dignità dellUomo?
10. Quanto spesso giurano e fanno voto di non mutare, ma chi è morto con henna non mantiene i giuramenti
11. E una delle cose più meravigliose è una gazzella velata, che punta con la rossa punta del dito e sbatte le ciglia
12. Una gazzella il cui pascolo è fra le ossa del petto e le viscere. O meraviglia, un giardino fra i fuochi!
13. Il mio cuore è divenuto in grado di assumere ogni forma: è un pascolo per le gazzelle e un convento per i monaci
14. Un tempio per gli idoli e la Ka'ba del pellegrino, e le tavole della Torà e il libro del Corano.
15. Seguo la religione dellAmore: qualunque via i cammelli dellAmore prendano, quella è la mia religione e la mia fede.
16. Abbiamo un modello in Bashir, lamante di Hind e sua sorella, e in Qays e Lubna e in Mayya e Ghaylan.
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